Il Master di I livello in “Studi sul conflitto” si colloca nel quadro delle trasformazioni che interessano le società contemporanee, caratterizzate dalla crescente complessità delle relazioni politiche, istituzionali, economiche e culturali. In tale contesto, il conflitto assume una dimensione strutturale: attraversa le relazioni internazionali, il funzionamento delle istituzioni democratiche, il mondo del lavoro e dell’educazione, la costruzione delle identità collettive e i processi di globalizzazione.
L’intensificazione delle polarizzazioni politiche e sociali, la diffusione di nuove forme di conflittualità negli ambienti digitali, l’emergere di crisi sovrapposte e la crescente interdipendenza tra fenomeni locali e globali richiedono approcci capaci di considerare il conflitto nelle sue diverse manifestazioni e nei suoi molteplici livelli. La sua analisi implica infatti il confronto tra categorie teoriche, assetti normativi, dinamiche psicologiche e sociali, pratiche istituzionali e forme del discorso pubblico.
Il Master adotta una prospettiva multidisciplinare, integrando contributi filosofici, sociologici, psicologici, giuridici e politici. Un elemento distintivo del percorso è il raccordo tra riflessione accademica ed esame delle crisi contemporanee, sviluppato anche attraverso lezioni seminariali e laboratori tematici realizzati in collaborazione con Il Fatto Quotidiano e con il coinvolgimento di giornalisti ed esperti. Il confronto con casi concreti e con le modalità attraverso cui i conflitti vengono rappresentati nello spazio pubblico colloca l’analisi teorica entro scenari attuali e complessi, favorendo il dialogo tra ricerca, istituzioni e pratiche professionali.